Amusemens philologiques ou variétés en tous genres, contenant
1°. Une poétique curieuse, relative à toutes les espèces de vers singuliers (...)
2°. Une notice sur les emblèmes tirés des fleurs (...)
par G. P. Philomneste, B.A.V.
Edizione: Paris, chez A.-A. Renouard, libraire, rue St-André-des-Arts, n° 55 ; [et] Allais, libraire, rue du Battoir, n° 26
Anno: 1808
Pagine: [4], XXIX, [3], 400 pp.
Prima edizione di uno dei testi più singolari e affascinanti del celebre bibliografo e erudito francese Gabriel Peignot (1767–1849), che qui si cela dietro lo pseudonimo ironico di “Philomneste”, ossia “amico dei curiosi di libri”.
Gli Amusemens philologiques sono un vivace mosaico di curiosità letterarie, linguistiche e poetiche, nel quale Peignot raccoglie e commenta un’ampia varietà di testi, versi e aneddoti tratti da manoscritti rari e stampe antiche.
Il volume è diviso in due sezioni principali:
Una Poétique curieuse, dedicata alle forme di versificazione singolare (acrostici, palindromi, lipogrammi, anagrammi, poesie figurate, calligrammi e altri “giochi eruditi”);
Una Notice sur les emblèmes tirés des fleurs, che esplora il linguaggio simbolico floreale nella letteratura e nell’arte, anticipando il gusto romantico per l’allegoria e la simbologia naturale.
L’opera rappresenta un perfetto esempio della erudizione elegante e giocosa dell’età napoleonica, dove il sapere filologico si intreccia con la curiosità, l’umorismo e l’amore per le rarità bibliografiche.
Gli Amusemens philologiques uniscono rigore erudito e ironia, costituendo una fonte preziosa per la storia delle forme poetiche irregolari, della critica testuale e della simbologia letteraria.