Bandi lucchesi del secolo decimoquarto. Tratti dai registri del R. Archivio di Stato in Lucca per cura di Salvatore Bongi
Collezione di opere inedite o rare dei primi tre secoli della lingua, pubblicata per cura della R. Commissione pe’ testi di lingua nelle provincie dell’Emilia
Editore: Bologna, Tipografia del Progresso
Anno: 1863
Pagine: XIV, 434 pp.
Importante edizione ottocentesca che raccoglie e pubblica per la prima volta una serie di bandi e documenti ufficiali lucchesi del XIV secolo, trascritti e annotati dal celebre archivista e studioso Salvatore Bongi (1825–1899), figura di spicco della storiografia toscana e direttore dell’Archivio di Stato di Lucca.
L’opera costituisce una fonte primaria di eccezionale valore linguistico, storico e giuridico, poiché offre esempi diretti della lingua volgare amministrativa e normativa toscana nel Trecento.
Attraverso i testi dei bandi — editti, ordinanze, disposizioni civili e penali — si rivela non solo la prassi del governo comunale lucchese, ma anche l’evoluzione del volgare toscano scritto, in una fase di grande vivacità linguistica e sociale.
La pubblicazione, parte della prestigiosa Collezione di opere inedite o rare dei primi tre secoli della lingua, riflette l’attenzione filologica dell’Ottocento per le origini della lingua italiana e per la riscoperta delle fonti civili e popolari.
Ampia introduzione di XIV pagine a cura di Bongi, con note storiche e criteri di trascrizione.